Tragedia Zimbabwe

27 06 2008

Zimbabwe: la maggior parte di noi non sa nemmeno tanto bene dove si trova. Era un bellissimo e ricco paese dell’africa meridionale, oggi è uno dei più poveri e disperati.
Perchè ne parlo? Beh perchè anche se non bene come vorrei, io l’ho visitato lo scorso anno e ho visto un paese disperato con un inflazione talmente alta che i prezzi aumentano ogni ora, dove i negozi non hanno merce da vendere, la benzina si trova solo al mercato nero. Tutto per colpa di un dittatore criminale di nome Mugabe.
Eppure ho incontrato gente di una grande dignità, tutti parlano inglese bambini compresi e tutti sembrano rassegnati ad una vita impossibile, forse perchè non sanno (o non credono) che c’è un alternativa.
Oggi tutti gli uomini che contano nella politica mondiale ne parlano, ma nessuno mi sembra stia facendo niente di concreto.
Beh con questo post provo a dare il mio minimo contributo almeno a sensibilizzare tu che stai leggendo BaobaBlog (il nome del blog non è a caso). Vedi anche foto.





Che fine ha fatto Second Life?

16 05 2008

E’ una mia impressione o non si parla più di Second Life come qualche mese fa? Non sento più parlare di questa o di quella azienda che fa “marketing” aprendo la propria isola virtuale sul mare virtuale di S.L.? Né sento più di Tizio o Caio che negli USA si è arricchito tramite i mitici Linden Dollars.

Anche Google conferma che l’interesse è in calo.

Second Life sta passando di moda o una silenziosa ma sostanziosa minoranza sta passando sempre più ad una vita virtuale? Oppure non fa più figo?
Ai posteri l’ardua sentenza, ma per quanto mi riguarda Second Life non è niente altro che un divertente e realistico gioco di ruolo.





Presuntuosità della cultura e figuracce

20 04 2008

Non commento.

 





Come cambia la TV con la Long Tail

18 04 2008

Ho ricevuto l’interessante newsletter Social Trends di GFK Eurisko dove ho trovato un’interessante articolo su come sta evolvendo la TV. Ebbene a quanto pare anche sulla TV la mitica Long Tail di  Chris Anderson sta avendo effetti: grazie alla parabola con le sue decine/centinaia di programmi permette di soddisfare tutti i desideri di entertainment in qualunque momento, l’obiettivo non è più lo share, ma il target.

In Italia la parabola ha già un penetrazione del 40% e se poi sommiamo la TV on demand che sta iniziando oggi, la paittaforma digitale terrestre e magari in futuro il modello YouTube, ecco lì che l’offerta è infinita e si passa da una modalità di fruizione Push ad una Pull in cui non è più il canale televisivo che decide cosa devi guardare, ma è l’utente che decide.

In pratica la TV si sta internettizzando.





Volare con il web

25 03 2008

Volo spessissimo e credo che le applicazioni del web ai servizi di volo siano probabilmente le più complete esistenti.
Tramite internet si può fare tutto: verificare gli orari e la disponibilità, acquistare un biglietto ormai in modo molto facile, fare il check-in, scegliersi il posto. Tant’è che prossimamente non verranno nemmeno più stampati i biglietti. Ormai è una cosa quasi scontata eppure ancora in molti vanno ancora ad acquistare i biglietti in agenzia, la frontiera non è più creare i servizi per internet ma migliorare ed ampliare l’uso, l’accesso e la conoscenza del web





E’ crisi, è crisi!

12 03 2008

Con un po’ di ritardo torno a postare per quei 2/3 che mi leggono :-)

Il petrolio è a 109$, gli stipendi degli italiani sono i più bassi, le famiglie non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, il pane è a prezzi incredibili… ma tu che stai leggendo, prova a pensarci bene, forse in effetti andare a mangiare una pizza è diventato un po’ caro, magari ora per il pieno non ti bastano più 60€; poi vai in agenzia a prenotare un vacanza per Pasqua e scopri che non c’è più un posto libero.
Non so, a me sembra che in effetti la situazione non è certo delle più rosee, ma un minimo di scandalismo/effetto del “che bello dare le brutte notizie” sia presente un po’ su tutti i media.





L’archivio online del Corriere

8 02 2008

Personalmente considero il modo con cui il Corriere si muove nel web lento come un bradipo e innovativo come una vecchia zia Pina, però devo dire che l’ultima iniziativa, online da ieri, di pubblicare sul web tutti gli archivi degli articoli del quotidiano mi sembra veramante ottima: bravi! Certo il motore di ricerca poteva essere un po’ più potente ed intelligente, non sarebbe stato male mettere anche le immagini, ma da un bradipo e dalla zia Pina non potevamo aspettarci molto di più…





Microsoft in caccia di Yahoo!

2 02 2008

Questa sì che è una notizia, dal punto di vista di Microsoft mi sembra un’ottima mossa (anche se non sono in grado di valutare se il prezzo offerto di 44,6 milioni di dollari vale Yahoo!) e certamente per Google diventerebbe una minaccia importante al suo quasi monopolio. Tra l’altro mette sotto una luce diversa anche le ultime notizie di una Yahoo! messa male che pianifica di lasciare a casa parecchi dipendenti… Stay tuned ne vedremo delle belle nei prossimi giorni.





Musica online e il futuro del web

29 01 2008

Negli ultimi giorni sono uscite varie notizie sull’argomento. La prima ci dice che il download a pagamento (quello legale, non fate finta di non conoscerlo!) è aumentato del 40% rispetto al 2006 arrivando ad un valore di 2,9 miliardi di dollari totali.

La seconda notizia parla di Qtrax il rivoluzionario e ormai famigerato sito che vorrebbe basare (il condizionale è d’obbligo) il proprio business model su musica gratuita pagata dalla pubblicità e che ha annunciato di avere accordi con le “major” musicali (poi parzialmente smentito).

Il tutto mi pare rientri in una guerra molto più importante di quello che sembra e che, sono convinto, creerà un precedente che influenzerà definitivamente il futuro mondo di internet.
Da una parte ci sono quelli (gli internauti) che credono in un web totalmente libero, basato sullo scambio reciproco (il peer to peer); dall’altra quelli (le multinazionali e le loro lobby) che hanno paura di perdere soldi.
Qtrax in questo momento sta tentando una via di compromesso, ma se ci sarà un vincitore netto verrà stabilito definitivamente il modo con cui ci avvicineremo a internet nel prossimo futuro.





Italia.it: chiude il portale della vergogna.

24 01 2008

Italia.it chiude il portale della vergogna.
Oggi a parlare male dei politici sembra quasi di essere conformisti, ma giusto per i pochi che non lo sapessero, vi informo che il 19 gennaio è stato spento www.italia.it, il portale che secondo i nostri governanti (presenti e passati, tanto per non fare torti) avevano immaginato per attirare i turisti stranieri a venire in Italia visto che in soli quattro anni, dal 1° siamo passati al 5° posto nella classifica dei paesi più visitati al mondo.
Ebbene che è successo? L’allora Ministro Stanca (ex IBM) lancia una scandalosa gara da 45 milioni di Euro (!) e chi vince? L’IBM, ovviamente! Poi si parte con lo sviluppo e dopo anni (!) di duro lavoro, la montagna partorisce il topolino. Il portale Italia.it è (anzi era) una vera schifezza basta andare a vedere in giro i commenti sui blog.
Ebbene il nostro esimio Ministro Rutelli dopo aver presentato in pompa magna il portale scopre di aver fatto una cappellata, torna sui suoi passi e lo chiude.
Risultato: a) l’Italia è forse l’unico paese turistico al mondo che non ha un portale ufficiale; b) sono stati spesi buttati nel cesso pare “solo” 4 milioni di euro ; 3) se avevamo bisogno di un ulteriore prova dell’incapacità dei nostri politici ora l’abbiamo.