Nasce Google Instant

10 09 2010

Ovvero tu digiti sulla solita finestra di Google le parole chiave e mentre le digiti i risultati si modificano in tempo reale, es: io digito “auto usate” procedendo con la digitazione i risultati prima rispecchiano la parola “auto” e poi “auto usate” in questo modo se trovi subito il link che ti interessa puoi cliccarlo prima di terminare la digitazione della keyword completa. Obiettivo dichiarato far risparmiare tempo, obiettivo reale (secondo me) aumentare le impression dei risultati a pagamento. Alla fine penso che ci guadagneranno un po’ tutti  tranne, forse, gli inserzionisti di Adwords che per avere gli stessi risultati di oggi dovranno aumentare gli investimenti.

Dimenticavo: per poter utilizzare Google Instant devi avere una utenza Google ed essere loggato, io per abitudine non mi loggo se non devo utilizzare GMail, sarò l’unico o fate tutti come me?

Come funziona Google Instant e gli impatti su Adwords.

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Che fine ha fatto Second Life?

16 05 2008

E’ una mia impressione o non si parla più di Second Life come qualche mese fa? Non sento più parlare di questa o di quella azienda che fa “marketing” aprendo la propria isola virtuale sul mare virtuale di S.L.? Né sento più di Tizio o Caio che negli USA si è arricchito tramite i mitici Linden Dollars.

Anche Google conferma che l’interesse è in calo.

Second Life sta passando di moda o una silenziosa ma sostanziosa minoranza sta passando sempre più ad una vita virtuale? Oppure non fa più figo?
Ai posteri l’ardua sentenza, ma per quanto mi riguarda Second Life non è niente altro che un divertente e realistico gioco di ruolo.





Come cambia la TV con la Long Tail

18 04 2008

Ho ricevuto l’interessante newsletter Social Trends di GFK Eurisko dove ho trovato un’interessante articolo su come sta evolvendo la TV. Ebbene a quanto pare anche sulla TV la mitica Long Tail di  Chris Anderson sta avendo effetti: grazie alla parabola con le sue decine/centinaia di programmi permette di soddisfare tutti i desideri di entertainment in qualunque momento, l’obiettivo non è più lo share, ma il target.

In Italia la parabola ha già un penetrazione del 40% e se poi sommiamo la TV on demand che sta iniziando oggi, la paittaforma digitale terrestre e magari in futuro il modello YouTube, ecco lì che l’offerta è infinita e si passa da una modalità di fruizione Push ad una Pull in cui non è più il canale televisivo che decide cosa devi guardare, ma è l’utente che decide.

In pratica la TV si sta internettizzando.





Italia.it: chiude il portale della vergogna.

24 01 2008

Italia.it chiude il portale della vergogna.
Oggi a parlare male dei politici sembra quasi di essere conformisti, ma giusto per i pochi che non lo sapessero, vi informo che il 19 gennaio è stato spento www.italia.it, il portale che secondo i nostri governanti (presenti e passati, tanto per non fare torti) avevano immaginato per attirare i turisti stranieri a venire in Italia visto che in soli quattro anni, dal 1° siamo passati al 5° posto nella classifica dei paesi più visitati al mondo.
Ebbene che è successo? L’allora Ministro Stanca (ex IBM) lancia una scandalosa gara da 45 milioni di Euro (!) e chi vince? L’IBM, ovviamente! Poi si parte con lo sviluppo e dopo anni (!) di duro lavoro, la montagna partorisce il topolino. Il portale Italia.it è (anzi era) una vera schifezza basta andare a vedere in giro i commenti sui blog.
Ebbene il nostro esimio Ministro Rutelli dopo aver presentato in pompa magna il portale scopre di aver fatto una cappellata, torna sui suoi passi e lo chiude.
Risultato: a) l’Italia è forse l’unico paese turistico al mondo che non ha un portale ufficiale; b) sono stati spesi buttati nel cesso pare “solo” 4 milioni di euro ; 3) se avevamo bisogno di un ulteriore prova dell’incapacità dei nostri politici ora l’abbiamo.





Evangelisti del marketing

14 12 2007

Ogni tanto ricevo inviti a conferenze sul cosiddetto marketing innovativo o new marketing, la cosa che noto sempre è che a parlare sono sempre top manager delle grandi agenzie pubblicitarie internazionali o i rappresentanti delle multinazionali loro clienti, molto raramente si tratta di persone che sono fuori dal grande giro.
Eppure siamo sicuri che gli “evangelisti” del nuovo marketing legato alle nuove tecnologie siano proprio queste persone? Siamo sicuri che l’innovazione del marketing nasca in questi luoghi?
Non secondo me: l’innovazione molto difficilmente nasce in questo tipo di aziende, anzi in molte di esse si fa fatica ad adottare tecniche che oggi potremo definire normali, spesso sono proprio le grandi agenzie che frenano lo sviluppo e l’utilizzo delle nuove tecniche. Se va bene queste agenzie sono follower e spesso (il ché è ancora peggio) aderiscono alle nuove tecniche perchè fa immagine senza una reale convinzione.
Oggi essere innvovativi secondo me è indice di piccolo, veloce, non allineato e a volte come dice Maurizio quasi sotterraneo (come i veri rivoluzionari)…





Clienti ipocriti o manager incompetente?

12 12 2007

Il direttore marketing di Opel, tale Alain Visser, pare abbia affermato in un intervista  che il cliente dell’auto europeo è un ipocrita perché preferisce acquistare auto con accessori futili invece di spendere per contenuti di sicurezza.

Per dirla in termini calcistici si tratta del più classico degli autogol e sicuramente non aiuterà le vendite Opel in Europa, credo che il Sig. Visser non abbia dimenticato quanto indicato dai più semplici manuali scolastici di marketing oltre che un minimo di diplomazia.

Per quanto si parli dapperttutto di marketing del futuro, sviluppo prodotto condiviso con i clienti, ecc. ci sono ancora manager “preistorici” che ragionano come ai vecchi tempi della rivoluzione industriale, quando prima si produceva e poi si cercava di vendere: questo è marketing farneticante.

Via Autoblog