Il 2007 di Prodi: «L’Italia è tornata a camminare»

27 12 2007

Ah, meno male che ci hai avvertiti.

Io domani vado in vacanza: Buon 2008 (ne abbiamo bisogno)!





20 anni fa nasceva il dominio .it

23 12 2007

Il 23 dicembre 1987, l’Italia entrava ufficalmente sul web con il domonio .it: buon compleanno!

E pensare che il primo router (l’apparecchio che serve per connettersi alla rete) è stato acquistato grazie al Dipartimento della Difesa degli USA visto che noi italiani non avevamo i fondi… lungimiranti!





Il WiFi fa male?

19 12 2007

A quanto pare lavorare vicino ad un ripetitore WiFi causa nausea, vertigini, insonnia: sintomi tipici da campo magnetico nocivo.
Mi ero sempre chiesto se non ci fossero rischi per la salute con tutti questi campi magnetici in giro, possibile che queste cose si devono sempre venire a sapere dopo (sempre che sia vero)?





Media tradizionali contro Internet

19 12 2007

Oggi internet è demonizzata, perchè? La mia teoria è la seguente: i media tradizionali, TV e stampa soprattutto, si sentono minacciati da internet (secondo me a torto, ma questo è un’altro discorso) e reagiscono cercando di mettere in cattiva luce il web.
Come lo fanno? basta guardare un qualsiasi telegiornale, ad esempio ieri si è parlato della storia tra i due nuotatori Manaudou-Marin e delle foto di lei nuda pubblicate sul web; il commento del TG5 è stato: queste cose una volta non succedevano, ora per colpa di internet è facile ledere la privacy di chiunque e metterlo alla gogna mediatica, bisognerebbe mettere delle regole e dei controlli su internet per evitare che queste cose avvengano.
Io non sono per nulla d’accordo, mettere regole su internet sarebbe una limitazione alla libertà di espressione di ogni singolo e nel caso specifico pubblicare foto di qualcuno senza il suo consenso sicuramente non è corretto, ma non è certo colpa di internet se qualcuno decide di pubblicarle. Sarebbe come se qualcuno affiggesse su un muro una foto della nuotatrice in questione e venisse abbattuto il muro per evitare che avvengano questi fatti.

Seconda cosa: su internet è il singolo che decide che siti visitare e cosa andare a guardare, sulla televisione sei “costretto” passivamente a vedere quello che decidono i responsabili dei vari canali.

Infine trovo l’atteggiamento del TG5 a dir poco ipocrita: prima dice che pubblicare quelle foto è sbagliato e che bisognerebbe regolare internet che permette di farlo e poi, maliziosamente, obbligano tutti a vedere quelle foto mostrandole dettagliatamente nel servizio, no comment.





Evangelisti del marketing

14 12 2007

Ogni tanto ricevo inviti a conferenze sul cosiddetto marketing innovativo o new marketing, la cosa che noto sempre è che a parlare sono sempre top manager delle grandi agenzie pubblicitarie internazionali o i rappresentanti delle multinazionali loro clienti, molto raramente si tratta di persone che sono fuori dal grande giro.
Eppure siamo sicuri che gli “evangelisti” del nuovo marketing legato alle nuove tecnologie siano proprio queste persone? Siamo sicuri che l’innovazione del marketing nasca in questi luoghi?
Non secondo me: l’innovazione molto difficilmente nasce in questo tipo di aziende, anzi in molte di esse si fa fatica ad adottare tecniche che oggi potremo definire normali, spesso sono proprio le grandi agenzie che frenano lo sviluppo e l’utilizzo delle nuove tecniche. Se va bene queste agenzie sono follower e spesso (il ché è ancora peggio) aderiscono alle nuove tecniche perchè fa immagine senza una reale convinzione.
Oggi essere innvovativi secondo me è indice di piccolo, veloce, non allineato e a volte come dice Maurizio quasi sotterraneo (come i veri rivoluzionari)…





Clienti ipocriti o manager incompetente?

12 12 2007

Il direttore marketing di Opel, tale Alain Visser, pare abbia affermato in un intervista  che il cliente dell’auto europeo è un ipocrita perché preferisce acquistare auto con accessori futili invece di spendere per contenuti di sicurezza.

Per dirla in termini calcistici si tratta del più classico degli autogol e sicuramente non aiuterà le vendite Opel in Europa, credo che il Sig. Visser non abbia dimenticato quanto indicato dai più semplici manuali scolastici di marketing oltre che un minimo di diplomazia.

Per quanto si parli dapperttutto di marketing del futuro, sviluppo prodotto condiviso con i clienti, ecc. ci sono ancora manager “preistorici” che ragionano come ai vecchi tempi della rivoluzione industriale, quando prima si produceva e poi si cercava di vendere: questo è marketing farneticante.

Via Autoblog





La fine del trasporto su gomma

12 12 2007

scaffali vuotiScaffali vuotiScaffali vuotiScaffali vuotiScaffali vuotiLe autostrade sono bloccate, nei supermercati scarseggia il cibo, le stazioni di servizio sono senza carburante, i mezzi pubblici sono fermi, le ambulanze e la polizia non possono intervenire, le case riscaldate a gasolio sono al freddo, le fabbriche si fermano… no, non è la terza guerra mondiale è solo lo sciopero dei camionisti.

Il governo invece di sgombrare i blocchi e arrestare chi minaccia i camionisti che vogliono lavorare sta a guardare.

Il problema è semplice da capire (anche se difficile da risolvere) i trasporti su gomma non hanno futuro: sono antieconomici, lenti, inquinanti e i problemi per cui i camionisti stanno protestando sono proprio legati a questo: è un modello alla fine del suo ciclo, il futuro è del trasporto su rotaia e della concentrazione del business su pochi operatori, in altre parole la fine dei piccoli padroncini, è inutile nuotare contro corrente!