Internet non sarà più libero?

12 08 2010

L’ipotesi Google-Verizon che sembrerebbe ipotizzare alcuni vincoli (o meglio differenziazioni) su alcune modalità di fruizione del web (in particolare per gli accessi mobili) ha scatenato una discussione che il caldo ferragostano ha contribuito ad arroventare.

Le opinioni sono discordanti, c’è chi dice che è l’inizio della fine di internet libero e chi dice che in realtà non cambia nulla.

Il  mio parere è che imbrigliare il web in regole e vincoli sia tecnicamente molto difficile (se non impossibile): il mondo è grande e la genialità della gente ancora di più, internet è nato come la cosa più libera, partecipata e globale che il mondo abbia mai sperimentato e per tornare indietro è ormai troppo tardi.

Comunque, come si dice: ai posteri l’ardua sentenza.

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Come cambia la TV con la Long Tail

18 04 2008

Ho ricevuto l’interessante newsletter Social Trends di GFK Eurisko dove ho trovato un’interessante articolo su come sta evolvendo la TV. Ebbene a quanto pare anche sulla TV la mitica Long Tail di  Chris Anderson sta avendo effetti: grazie alla parabola con le sue decine/centinaia di programmi permette di soddisfare tutti i desideri di entertainment in qualunque momento, l’obiettivo non è più lo share, ma il target.

In Italia la parabola ha già un penetrazione del 40% e se poi sommiamo la TV on demand che sta iniziando oggi, la paittaforma digitale terrestre e magari in futuro il modello YouTube, ecco lì che l’offerta è infinita e si passa da una modalità di fruizione Push ad una Pull in cui non è più il canale televisivo che decide cosa devi guardare, ma è l’utente che decide.

In pratica la TV si sta internettizzando.





Volare con il web

25 03 2008

Volo spessissimo e credo che le applicazioni del web ai servizi di volo siano probabilmente le più complete esistenti.
Tramite internet si può fare tutto: verificare gli orari e la disponibilità, acquistare un biglietto ormai in modo molto facile, fare il check-in, scegliersi il posto. Tant’è che prossimamente non verranno nemmeno più stampati i biglietti. Ormai è una cosa quasi scontata eppure ancora in molti vanno ancora ad acquistare i biglietti in agenzia, la frontiera non è più creare i servizi per internet ma migliorare ed ampliare l’uso, l’accesso e la conoscenza del web





Microsoft in caccia di Yahoo!

2 02 2008

Questa sì che è una notizia, dal punto di vista di Microsoft mi sembra un’ottima mossa (anche se non sono in grado di valutare se il prezzo offerto di 44,6 milioni di dollari vale Yahoo!) e certamente per Google diventerebbe una minaccia importante al suo quasi monopolio. Tra l’altro mette sotto una luce diversa anche le ultime notizie di una Yahoo! messa male che pianifica di lasciare a casa parecchi dipendenti… Stay tuned ne vedremo delle belle nei prossimi giorni.





Musica online e il futuro del web

29 01 2008

Negli ultimi giorni sono uscite varie notizie sull’argomento. La prima ci dice che il download a pagamento (quello legale, non fate finta di non conoscerlo!) è aumentato del 40% rispetto al 2006 arrivando ad un valore di 2,9 miliardi di dollari totali.

La seconda notizia parla di Qtrax il rivoluzionario e ormai famigerato sito che vorrebbe basare (il condizionale è d’obbligo) il proprio business model su musica gratuita pagata dalla pubblicità e che ha annunciato di avere accordi con le “major” musicali (poi parzialmente smentito).

Il tutto mi pare rientri in una guerra molto più importante di quello che sembra e che, sono convinto, creerà un precedente che influenzerà definitivamente il futuro mondo di internet.
Da una parte ci sono quelli (gli internauti) che credono in un web totalmente libero, basato sullo scambio reciproco (il peer to peer); dall’altra quelli (le multinazionali e le loro lobby) che hanno paura di perdere soldi.
Qtrax in questo momento sta tentando una via di compromesso, ma se ci sarà un vincitore netto verrà stabilito definitivamente il modo con cui ci avvicineremo a internet nel prossimo futuro.





Clienti ipocriti o manager incompetente?

12 12 2007

Il direttore marketing di Opel, tale Alain Visser, pare abbia affermato in un intervista  che il cliente dell’auto europeo è un ipocrita perché preferisce acquistare auto con accessori futili invece di spendere per contenuti di sicurezza.

Per dirla in termini calcistici si tratta del più classico degli autogol e sicuramente non aiuterà le vendite Opel in Europa, credo che il Sig. Visser non abbia dimenticato quanto indicato dai più semplici manuali scolastici di marketing oltre che un minimo di diplomazia.

Per quanto si parli dapperttutto di marketing del futuro, sviluppo prodotto condiviso con i clienti, ecc. ci sono ancora manager “preistorici” che ragionano come ai vecchi tempi della rivoluzione industriale, quando prima si produceva e poi si cercava di vendere: questo è marketing farneticante.

Via Autoblog





La fine del trasporto su gomma

12 12 2007

scaffali vuotiScaffali vuotiScaffali vuotiScaffali vuotiScaffali vuotiLe autostrade sono bloccate, nei supermercati scarseggia il cibo, le stazioni di servizio sono senza carburante, i mezzi pubblici sono fermi, le ambulanze e la polizia non possono intervenire, le case riscaldate a gasolio sono al freddo, le fabbriche si fermano… no, non è la terza guerra mondiale è solo lo sciopero dei camionisti.

Il governo invece di sgombrare i blocchi e arrestare chi minaccia i camionisti che vogliono lavorare sta a guardare.

Il problema è semplice da capire (anche se difficile da risolvere) i trasporti su gomma non hanno futuro: sono antieconomici, lenti, inquinanti e i problemi per cui i camionisti stanno protestando sono proprio legati a questo: è un modello alla fine del suo ciclo, il futuro è del trasporto su rotaia e della concentrazione del business su pochi operatori, in altre parole la fine dei piccoli padroncini, è inutile nuotare contro corrente!